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NSX vecchia vs nuova generazione: le differenze che fanno la differenza

Su circuito come su strada aperta, non si guida una NSX di prima generazione come si pilota la seconda. Il telaio, il gruppo motopropulsore,…

Honda NSX première génération rouge garée sur une route de montagne japonaise, profil trois quarts avant mettant en valeur le design iconique des années 1990

Su circuito come su strada aperta, non si guida una NSX di prima generazione come si pilota la seconda. Il telaio, il gruppo propulsore, la gestione elettronica: tutto è cambiato tra la NA1 uscita nel 1990 e la NC1 prodotta a partire dal 2016. Comprendere queste differenze significa anche capire perché queste due auto attraggono profili di acquirenti radicalmente diversi.

Telaio in alluminio e architettura ibrida: due filosofie di guida NSX

La prima NSX ha segnato la storia dell’automobile con il suo telaio monoscocca in alluminio, una novità per una sportiva di serie all’epoca. Il risultato: un peso contenuto e una rigidità che rendevano l’auto utilizzabile quotidianamente senza sacrificare il comportamento in pista. La sospensione a doppio triangolo completava il quadro con una precisione di posizionamento che molti piloti paragonavano alle migliori Ferrari dell’epoca.

La seconda generazione cambia completamente approccio. La NC1 si basa su un gruppo propulsore ibrido che combina un V6 biturbo centrale con tre motori elettrici. Due di questi motori agiscono sull’asse anteriore, creando un sistema di vettorizzazione della coppia che modifica la traiettoria in curva senza intervento del conducente. Si passa da un’auto in cui il pilota fa tutto a un’auto in cui l’elettronica redistribuisce la potenza in tempo reale.

Per coloro che vogliono approfondire il confronto tecnico tra le due generazioni, si può scoprire di più su La Belle Auto dove l’argomento è dettagliato da più angolazioni.

In pratica, ciò significa che la NA1 premia una guida pulita e punisce gli errori, mentre la NC1 smussa le approssimazioni. I pareri variano su questo punto: alcuni proprietari trovano la nuova troppo assistita, altri apprezzano la fiducia che ispira su strada bagnata grazie alla trazione integrale.

Motore VTEC atmosferico contro V6 biturbo ibrido: cosa cambia nella vita quotidiana

Honda NSX seconda generazione nera in un garage motorsport moderno, vista tre quarti posteriore che sottolinea l'aerodinamica aggressiva e i terminali di scarico

Il V6 VTEC della prima NSX rimane uno dei motori atmosferici più celebrati della storia Honda. La sua salita di giri lineare e il passaggio della fasatura variabile oltre un certo regime offrono una sensazione meccanica diretta. Niente turbo, niente ritardo, niente intervento elettrico: ogni accelerazione è un dialogo puro tra il piede destro e il motore.

La NC1 funziona in modo diverso. Il V6 biturbo eroga la sua coppia molto più in basso nei giri, e i motori elettrici colmano i vuoti a bassi regimi. Il risultato è una spinta costante, quasi lineare, dal minimo fino alla zona rossa. In modalità Quiet, si può persino viaggiare in tutto elettrico su brevi distanze, rendendo l’auto sorprendentemente discreta in città.

  • NA1: motore atmosferico, cambio manuale disponibile, sensazione meccanica grezza, manutenzione relativamente semplice per una sportiva di questa categoria
  • NC1: V6 biturbo ibrido, cambio automatico a doppia frizione solo, coppia disponibile immediatamente, complessità tecnica nettamente superiore
  • Il cambio manuale della NA1 rimane un argomento decisivo per i puristi, la NC1 non ha mai offerto questa opzione

L’assenza di cambio manuale sulla seconda generazione rappresenta probabilmente la differenza più divisiva. Per molti appassionati di Honda sportive, è un rinuncia difficile da accettare, anche se il cambio a doppia frizione della NC1 cambia le marce con una rapidità che la mano umana non può eguagliare.

Fine produzione NSX e stato attuale sul mercato automobilistico

La produzione della NSX seconda generazione si è fermata nel 2022. Acura ha chiuso il capitolo con la NSX Type S, una serie limitata progettata come ultimo modello termico della linea. Nessun sostituto diretto è confermato ad oggi, ma Acura ha indicato che il prossimo capitolo del nome NSX sarà completamente elettrico.

Ci troviamo quindi in una situazione insolita: le due generazioni sono ora auto da collezione, o in procinto di diventarlo. La NA1, con oltre trenta anni di esistenza, ha già raggiunto questo status. La NC1, nonostante la sua recente età, vede i suoi valori salire da quando è stata interrotta la produzione, soprattutto per la Type S.

Confronto faccia a faccia di una Honda NSX di vecchia generazione e di una NSX di nuova generazione su un tarmac di aerodromo, contrasto visivo tra due ere del design automobilistico

Cosa cambia per un acquirente oggi

Cercare una NA1 in buone condizioni richiede pazienza e un’ispezione rigorosa. I punti di corrosione sul telaio in alluminio, lo stato della distribuzione e la storia della manutenzione sono i tre criteri che separano un buon affare da un abisso finanziario. Un esemplare ben curato rimane affidabile e relativamente economico da mantenere rispetto alle sportive europee della stessa epoca.

Per la NC1, la complessità ibrida impone una rete di assistenza specializzata. Le batterie, i motori elettrici e l’elettronica di gestione aggiungono punti di controllo che la prima generazione ignorava totalmente. In cambio, la NC1 offre un livello di prestazioni e versatilità quotidiana che la NA1 non può raggiungere.

Honda NSX: due epoche, due approcci alla guida

Ciò che distingue davvero queste due auto non si legge su una scheda tecnica. La NA1 richiede impegno: si sente il motore, si dosa la frizione, si posiziona l’auto con le mani e i piedi. La NC1 richiede fiducia: si lascia che l’elettronica gestisca la distribuzione della coppia e si sfrutta la potenza combinata senza ripensamenti.

  • La NA1 è adatta a conducenti che vogliono guidare attivamente e accettano un comfort limitato
  • La NC1 si rivolge a coloro che cercano prestazioni da supercar con un uso quotidiano realistico
  • Entrambe condividono l’ADN Honda: affidabilità superiore alla media del segmento, ergonomia pensata per il conducente, visibilità corretta per sportive a motore centrale

Nessuna delle due è oggettivamente migliore dell’altra. Rispondono a aspettative diverse, plasmate da epoche diverse dell’automobile. La NA1 rimane un riferimento di purezza meccanica. La NC1 dimostra che si può integrare l’ibridazione senza tradire lo spirito di una sportiva Honda. Il prossimo capitolo, se arriverà in tutto elettrico, dovrà confrontarsi con questo patrimonio.

NSX vecchia vs nuova generazione: le differenze che fanno la differenza